2 maggio 2007

Articolo da Il Mattino del 19.04.07 n 2

Fonte: Il Mattino
Data: 19.04.07
Autore: Carlo Tecce

Titolo: Angioletto, la vita a bordo del suo «Ciao»

Articolo:
CASTELFRANCI. Alto, capelli lunghi, bella presenza.
Angioletto era diventato Angelo.
E aveva tolto gli occhiali, aveva perso l'andatura dinoccolata, a tratti buffa.
Aveva raggiunto l'anno della maturità.
Era slanciato e aveva folte chiazze di barba, ma gli amici, i parenti e i semplici conoscenti non smettevano di chiamarlo Angioletto: per affetto, per apprezzare con la parola la sua silenziosa discrezione.
Ultimo di tre fratelli, il cocco di papà Giuseppe e mamma Maria.
Con gli occhiali, la benda per l'occhio pigro e il fisico asciutto.

E con Alessandro, il maggiore, e Lello all'università, Angelo aveva le prime responsabilità da affrontare.
La vecchia bicicletta era un vecchio motorino, il "Ciao" con i pedali, che s'ingolfa, che ti lascia a piedi, ma che, con la fantasia, ti trasporta ovunque.
E giù da Santo Eustacchio alla piazza, al campetto scosceso di Vadantico.

Assieme agli altri, sempre con gli altri.



Angelo studente che fa il pendolare a quattordici anni, che lotta con le difficoltà, le subisce, le prende di petto e le supera.
E lì, allo Scientifico di Montella, non mancherà uno studente della classe quinta A, mancherà uno di loro, uno del liceo: socievole, propositivo, sempre presente alle assemblee.
Il diploma distava pochi mesi, poche curve, le stesse poche curve che l'hanno diviso, per sempre, da casa.
Era già pronto per il futuro: all'università, bravo come i fratelli, pronto a esprimere la sua intelligenza che, per la sua particolarità, non era confinata alle pagine di un libro.

Angelo giocava a calcetto, partecipava ai tornei alla faccia di chi si crede un talento: lui, imbranato e mattacchione, giocava per divertirsi.

Giocava con i "Poss", senza la "e” per distinguersi dal gruppo napoletano, per fuggire dalla realtà di un minuscolo paese con i sogni troppo piccoli e gli incubi, figli della noia, troppo grandi.

C'erano lo studio, la passione per la musica, le belle ragazze e, senza dichiararlo ai quattro vènti, c'era un umile impiego di cameriere al ristorante "Il Camino" del compaesano Soccorso Boccella: per qualche soldo, per avere la benzina e per prendere il caffé con gli amici.

Un’anziana, che chiede sostegno ad un quercia di via Capogiardino, sospira con saggezza: "Abbiamo perso un pezzo di futuro, CASTELFRANCI l'ha perso".
Già, perché Angioletto era come gli altri, come tutti i ragazzi castellesi.

E' il giorno del lutto cittadino. Chi gli porgerà l'estremo saluto, dirà addio ad un pezzo di se stesso e di CASTELFRANCI.



Fonte web:
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20070419&ediz=
AVELLINO&npag=39&file=CEN.xml&word=castelfranci&type=STANDARD

Articolo da Il Mattino del 20.04.07

Fonte: Il Mattino
Data: 20.04.07
Autore: Carlo Tecce

Titolo:
CASTELFRANCI
Addio ad Angelo, si ferma un paese intero.
Lacrime e rabbia ai funerali. Il parroco: «Proteggiamo i nostri giovani»


Articolo:
Castelfranci.
La messa è finita da due ore ma gli amici sono lì, in cerchio davanti al cimitero, e non hanno voglia di andarsene. Non ci riescono.
Non è facile salutare, per sempre, Angioletto.

Il giorno del lutto cittadino e del funerale di Angelo COLUCCI comincia con i toccanti manifesti dei fratelli, dei compagni di classe e degli amici di Castelfranci.
«Angelo, grazie per esserci stato», scrivono i ragazzi della V A e, poi, abbozzano un sorriso, sul pulpito, quando ricordano Angelo in gita, Angelo tra i banchi, Angelo alla lavagna.
E Alessandro e Lello, i fratelli universitari, gli promettono: «Sarai per sempre nei nostri cuori, nella nostra vita, nei nostri pensieri. E' impossibile cancellarti dai nostri ricordi».

C'è silenzio dentro e fuori la piccola chiesa di San Nicola, tra piazza Municipio e via Santo Eustacchio: un tratto in discesa, una curva e sono tutti lì, commossi, ad attendere il feretro.
Lì sulla via che Angelo percorreva, da casa al centro, per raggiungere gli amici e per andare a scuola.

Il parroco, don Enzo Granese, abbraccia Angelo e i giovani: «Che non succeda mai più.
I ragazzi sono la linfa vitale di un paese e vanno sempre seguiti, protetti, amati».

Angelo ha riunito tutti: ci sono i parenti, gli amici, i conoscenti, i professori del liceo e il sindaco di Montella, Salvatore Vestuto.

Un'ora e mezza di preghiera, di lacrime e il corteo, con i compagni che stringono al petto un mazzo di fiori bianchi, s'avvia verso il cimitero.

C'è chi non crede che, l'altra notte, qualcuno l'ha strappato dalla vita, sulla via di casa, da una pizza con gli amici per festeggiare la bella gita di Praga.

Angelo non c'è più, un tragico incidente l'ha strappato dall'affetto dei suoi cari.

I suoi scherzi, la sua allegria, la sua voglia di vivere: restano, non se ne andranno mai.
E i fratelli giurano: «Non c'è distanza che possa impedirci di vivere insieme». Nessuno ha la forza di dire: «Angelo, addio». Le parole giuste, semplici, commosse: «Ciao, Angiolè».


Fonte web:
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20070420&ediz=
AVELLINO&npag=35&file=SOSO.xml&word=colucci&type=STANDARD

Articolo da Il Mattino del 19.04.07

Fonte: Il Mattino
Data: 19.04.2007
Autore: Paola De Stasio

Titolo: Schianto nella notte, studente muore sul colpo

Articolo:
Ponteromito.
Tornava a casa dopo una serata con gli amici di scuola con i quali aveva partecipato, alcuni giorni fa, a una gita a Praga.

Quasi certamente è stato un colpo di sonno, intorno alle due della notte scorsa, a spegnere la vita di Angelo COLUCCI, 19 anni, di Castelfranci.
Lo studente del liceo scientifico «Rinaldo d’Aquino» di Montella stava tornando a Castelfranci da un ristorante di località Tagliabosco di Nusco.



Qualche minuto prima dell’incidente aveva telefonato a casa per annunciare il rientro di lì a poco. La tragedia si è consumata alla frazione Ponteromito, una striscia d’asfalto lungo la statale 164, al confine tra i comuni di Montemarano e Nusco, nei pressi di una semicurva che immette a un rettilineo di circa cento metri che termina con un incrocio.

A due passi il terminal degli autobus. La Renault Clio condotta dal ragazzo è finita prima lungo la banchina della carreggiata destra e poi, sul lato opposto, ha impattato violentemente contro il cancello scorrevole in ferro del mobilificio «Falcone».
Ha terminato la corsa contro un palo in ferro.
Una carambola micidiale che ha ucciso sul colpo Angelo. La vettura è un ammasso di rottami.
Nessuna traccia di frenata.
Un particolare, questo, che consente agli inquirenti di ipotizzare, come detto, il colpo di sonno.



Alle 2,40 sul posto dell’incidente sono giunti i carabinieri di Nusco e della Compagnia di Montella, al comando del capitano Luigi Saccone, e un’ambulanza del 118. E’ stato tutto inutile.

Il 19enne era deceduto sul colpo.

La Renault è stata sottoposta a sequestro e a disposizione dell’autorità giudiziaria. Stamane nell’obitorio dell’ospedale «Criscuoli» di Sant’Angelo dei Lombardi verrà eseguito l’esame autoptico. Angelo COLUCCI era un ragazzo semplice, gioviale.
Di tanto in tanto lavorava in qualche fine settimana, dopo gli impegni di scuola, in un ristorante della zona. Il padre Giuseppe è dipendente Fiat, la madre Maria Perillo casalinga.
Gli altri due fratelli vivono fuori d’Irpinia: Raffaele studia a Napoli, Alessandro a Pisa. Angelo frequentava la quinta A del liceo scientifico di Montella.
Avrebbe dovuto sostenere gli esami a giugno: un traguardo importante. Due comunità sotto choc.

Ieri mattina, appena s’è diffusa la notizia della morte dello studente una rappresentanza dei docenti del liceo e numerosi compagni di scuola sono andati a Castelfranci e a Sant’Angelo.

Nel piccolo centro irpino il sindaco Eugenio Tecce ha proclamato il lutto cittadino. «E’ una tragedia che colpisce tutti. Sono senza parole. Conosco la famiglia da sempre - ha detto il primo cittadino di Castelfrnaci - e conoscevo il ragazzo. Sarà difficile elaborare un dolore così grande».


Fonte web:
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20070419&ediz=
AVELLINO&npag=39&file=VOLA.xml&word=colucci&type=STANDARD

Articolo da Il Mattino del 18.04.07

Fonte: Il Mattino
Data: 19/04/2007

Titolo: Si schianta al volante dopo il pub

L’incidente a Ponteromito. Il giovane ritornava a casa al termine di una serata con gli amici di gita.
Studente sbanda in curva con l’auto e finisce nel cancello di un mobilificio


Articolo:
Quasi certamente è stato un colpo di sonno, intorno alle due della notte scorsa, a spegnere la vita di Angelo COLUCCI, 19 anni, di Castelfranci.
Lo studente del liceo scientifico «Rinaldo d’Aquino» di Montella stava tornando a Castelfranci da un ristorante di località Tagliabosco.
Il ragazzo tornava a casa dopo una serata trascorsa in allegria con gli amici di scuola, con i quali aveva partecipato, alcuni giorni fa, ad una gita a Praga.
La tragedia si è consumata alla frazione Ponteromito, una striscia d’asfalto lungo la strada statale 164, al confine tra i comuni di Montemarano e Nusco, nei pressi di una semicurva che immette a un rettilineo di circa cento metri che termina con un incrocio.
Alle 2,40 sul posto dell’incidente sono giunti i carabinieri della stazione di Nusco e della Compagnia di Montella, al comando del capitano Luigi Saccone, e un’ambulanza del 118.
E’ stato tutto inutile.


Una recentissima immagine di Angelo Colucci, schiantatosi in auto


Fonte web:
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20070419&ediz=
AVELLINO&npag=37&file=APRE.xml&word=colucci&type=STANDARD

Articolo da Ottopagine del 18.04.07

Fonte: Ottopagine.it
Data: 18.04.07, 12:01 pm
Autore: Alessandro Calabrese

Titolo: Ponteromito, impatto fatale per un 19enne

Articolo:
Incidente mortale questa mattina a Ponteromito, sul territorio del comune di Montella.
Angelo Colucci, di ritorno da una pizza con gli amici, ha perso il controllo dell’auto su cui viaggiava ed è andato a sbattere contro il guar rail. L’impatto, violentissimo, è stato fatale.

Il 19enne, residente a Castelfranci, è morto sul colpo. Inutili i tentativi di soccorrere il ragazzo da parte dei volontari del 118. L’episodio si è registrato alle 2.58.
Sul posto per i rilievi e una pima ricostruzione della dinamica dell’incidente i carabinieri della compagnia di Montella.

La tragedia ha sconvolto la comunità del piccolo paese altirpino dove viveva il giovane con la sua famiglia.

Il sindaco Tecce ha dichiarato il lutto cittadino.


Fonte web:
http://www.ottopagine.it/ponteromito-impatto-fatale-per
-un-19enne/18042007/

Articolo di Inrpinia News del 18.04.07

Fonte: Irpinia news
Data: mercoledì 18 aprile 2007 alle 13.48

Titolo: Nusco - Tragico schianto nella notte, muore 20enne di Castelfranci
Articolo:
Nusco – Tragico incidente stradale questa mattina, intorno alle ore 2,30, lungo la strada provinciale 164.
Angelo Colucci, studente dell'ultimo anno presso il liceo scientifico R. d'Aquino di Montella originario di Castelfranci che a settembre avrebbe compiuto 20 anni, ha trovato la morte dopo essere andato a schiantarsi con la sua auto contro una banchina posta sul lato destro della strada.

Un impatto violentissimo, che è avvenuto in località Ponteromito, all’uscita di una semicurva a sinistra: l’auto, una Renault Clio, per cause ancora in corso di accertamento, mentre stava percorrendo la strada in direzione Montella-Ponteromito, è sbandata e, ormai fuori controllo, ha travolto la banchina per finire la folle corsa contro lo spigolo destro della recinzione di un’attività commerciale.

Il tonfo è stato avvertito da alcuni residenti, che hanno chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Nusco, giunti immediatamente sul posto per i rilievi del caso.

E' giunto anche il personale del “118” di Montella che si è dovuto limitare alla constatazione dell'avvenuto decesso: il giovane è spirato subito dopo l'impatto. Non risultano segni di frenata lasciati sull’asfalto dai pneumatici, pertanto l’ipotesi più accreditata è che il giovane sia stato colto dal classico colpo di sonno.



Sono intervenuti anche i militi dell’aliquota radiomobile e della stazione di Montella, che hanno collaborato con i colleghi di Nusco per i rilievi del caso, mentre la Renault è stata posta sotto sequestro.
Il corpo di Angelo Colucci è stato trasportato presso l’obitorio dell’ospedale civile Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi per l’esecuzione dell’autopsia.
Un ragazzo gioviale e semplice con tanti sani principi.
La comunità di Castelfranci è sconvolta dal dolore e si è stretta attorno alla famiglia, al padre Giuseppe alla mamma Maria e ai due fratelli, Raffaele e Alessandro studenti universitari.

Il sindaco di Castelfranci, Eugenio Tecce ha proclamato il lutto cittadino, come segno di rispetto nei confronti del giovane e della sua famiglia.
"La comunità è sconvolta per la triste notizia - ha commentato Tecce - Angelo era un alunno modello e molto comunicativo, pertanto l'evento drammatico ha segnato profondamente le nostre coscienze".
Angelo tornava a casa dopo una serata trascorsa con suoi coetanei presso un ristorante in località Tagliabosco di Nusco.
Amici con i quali aveva partecipato ad una gita a Praga.


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Fonte web:
http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=17924

Articolo da ITV on Line del 19.04.07

Fonte: Irpinia TV
Data: 19 aprile 2007

Titolo: Dolore e lacrime a Castelfranci
Articolo:
Lacrime e dolore a Castelfranci per la morte di Angelo Colucci, il 19enne che ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto a Ponteromito.

Stamane sono stati lasciati dei fiori sul luogo della tragedia dai compagni di scuola della quinta A del liceo scientifico di Montella.

Ora si attendono i risultati degli esami autoptici, effettuati pressol'obitorio dell'ospedale di S. Angelo dei Lombardi per chiarire le cause del decesso.



Fonte web:
http://www.itvonline.it/Ricerca/default.asp#bacheca

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